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Mauro Filippini

...DIPINTI DALL'INFERNO DANTESCO

Dipinti dall'Inferno Dantesco - Breve viaggio tra colore e surrealismo. L'artista ha cercato di riportare sulla tela le drammatiche pulsioni del testo di Dante, traducendole in una monumentale solennità, ricca di allegorie e di misteri.
I suoi dipinti ad olio si affermano dunque con una vivacità di colori e una perfezione di elementi formali che sono frutto di un'esperienza acquisita dopo anni di studio e impegno, dispiegati dapprima nei generi tradizionali, come le nature morte o le vedute en plein air di matrice impressionista, e in seguito nella rappresentazione di personaggi surreali.
La pittura di Filippini, fondata su un realismo di tipo esistenziale, è perennemente in bilico tra ipressionismo materico e figurazione; nelle sue opere i soggetti, siano essi figure umane o frammenti di paesaggi, sono accostati a elementi metafisici recuperati dall'infinito database della memoria visiva e interagiscono tra di loro in un universo di significati simbolici ed enigmatici che stuzzicano la fantasia dell'osservatore. Le immagini sono cariche di una visionarietà emotiva che rende la sua arte quasi scientifica nella capacità di deformazione significativa del reale per affrontare simbolicamente i temi più assillanti dello spirito e della cultura.

(tratto dal settimanale VOCE - 28/04/2006)

PER LE VIE DEL MONDO

Prendendo spunto dai fotografi Gunter Pfannmuller e Wilhelm Klein, Mauro Filippini ha rappresentato i volti dei nuovi schiavi e delle culture che scompaiono. Questo particolare viaggio virtuale attraverso la pittura, con i suoi limiti o la sua unicità, cerca di trasmettere non solo immagini, ma anche vere e proprie denuncie.

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a cura di: Ida Carani - web designer