GIANPAOLO SABBADINI

Studio:
Via Luciano Dodi, 6/b - Gargallo di Carpi (Modena)
tel. 059.663131
sito: http://web.tiscali.it/ilgargallino
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opere

Gli Occhi della Fantasia

La frammentazione pulviscolare dell'arte ha fatto dei pittori tanti piccoli pianeti apparentemente distanti l'uno dall'altro. Tra loro c'é chi insegue aspirazioni informali, chi tenta di ritornare al concetto convenzionale di forma e chi come Paolo vede la realtà con un occhio stanco dell'abitudine quotidiana e che per questo giunge a deformare oggetti, personaggi e situazioni con la fantasia. L'iter evolutivo di Paolo ha subito nel corso degli anni una serie di complessi paesaggi: lo dimostrano i modelli pittorici da lui presi in esame come il surrealismo di Magritte, la pittura rinascimentale e quella barocca, ognuna dei quali ha lasciato una traccia indelebile sulle sue tele, sintetizzandosi in un originale unicum. Vero é che l'opera di Paolo risente molto dei percorsi classici: la nobiltà del tratto, l'armonia delle forme, ispirate ai capolavori del Tiziano, lo studio della luce, di una luce intensa, caravaggesca, non sono peró sinonimo di anacronismo stilistico; la contemporaneità viene aiutata da concezioni fisiche surreali: gli oggetti talvolta sospesi nel nulla, la densità degli orizzonti, i dolmen metallici che germogliano dalle rocce, diventano le scene di un grande palcoscenico popolato dai protagonisti del quotidiano, amici, colleghi di lavoro trasformati nell'abbigliamento e nei ruoli. Per sua stessa ammissione Paolo non intende essere né didascalico né metaforico. L'artista ama far scorrere la propria fantasia come un grande fiume in piena destinato a rompere gli argini della norma: ma nel far questo non pretende alcunché. Per lui la pittura ha soprattutto la valenza estetica e deve lasciare allo spettatore la libertà di ricavarne i contenuti che desidera. L'arte non é una gabbia per nessuno: il concetto non deve essere un vincolo, un ostacolo non deve essere cioé l'unico vaso comunicante tra chi propone espressione e chi invece la riceve. Nulla é preordinato: Paolo lascia liberamente fluire la propria irrazionalitą nel circuito della tela, una irrazionalità che lentamente si materializza come in un misterioso gioco dietro a cui risiede una fantasia senza confini.

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a cura di: Ida Carani - web designer